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La legge di bilancio per il 2020 è stata da poco pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

 Tale legge ha prorogato molti incentivi già previsti per il precedente anno ma ha anche previsto numerose novità. Tra le più importanti vi è sicuramente il “Bonus Facciate”.

La norma e il relativo decreto fiscale prevedono che i contribuenti possono beneficiare di uno sgravio del 90% per interventi di ristrutturazione esterna degli edifici condominiali e/o di altro genere e, conseguentemente, giovare delle agevolazioni previste, anche se la spesa e stata sostenuta nell’anno 2019.

Difatti, la normativa dispone che “per le spese documentate, sostenute, nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento.”

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Per avere un quadro più esaustivo e maggiormente dettagliato del reale funzionamento del bonus previsto dal DDL di bilancio 2020 occorre attendere la “linea guida” dell’Agenzia delle Entrate che spiegherà pedissequamente il funzionamento e le modalità di pagamento per giovare delle misure previste.

Il “bonus facciate” si inserisce in un cospicuo pacchetto di misure per la casa già previste nella manovra 2019 e che sono state prorogate anche per l’anno corrente. In particolare le misure a cui ci riferiamo sono:

  • Sisma bonus (per l’adeguamento antisismico dei fabbricati);
  • Bonus mobili (per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici);
  • Bonus verde (per la riqualificazione di giardini e terrazze);
  • Bonus ristrutturazioni (per la ristrutturazione degli edifici)
  • Eco bonus (per il miglioramento della classe energetica degli immobili);

La manovra per quest’anno, per ciò che maggiormente è di nostro interesse, ha confermato le detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione dei fabbricati. E’ possibile fruire delle agevolazioni previste se si effettuano lavori che mirano a ridurre il fabbisogno energetico.

L’Ecobonus 2020, come nel precedente anno,consente di fruire di uno sconto Irpef del 50% o del 65% per una spesa massima di 100.000 €. Anche in tal caso la detrazione viene ripartita in rate annuali di pari importo. Il tipo di aliquota da applicare varia in base dalla tipologia di intervento di risparmio energetico effettuato. Più specificatamente, per quanto riguarda gli interventi che consentono una detrazione del 50%, vi sono le schermature solari; lavori riguardanti la sostituzione di finestre comprensive d’infissi; lavori di domotica; caldaie a biomassa; caldaie a condensazione. Mentre, per gli interventi relativi alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernali di efficienza almeno di classe A, impianti dotati di apparecchi ibridi e generatori di aria calda a condensazione, è prevista la detrazione sino al 65% della spesa sostenuta.

Ciò posto, occorre rilevare che vi è anche la possibilità di accorpare l’ecobonus al sismabonus, l’incentivo per ridurre il rischio sismico, e in questo caso la detrazione può raggiungere un massimo pari all’85% delle spese sostenute.

Tenendo in debita considerazione gli interventi posti in manovra rispetto all’anno 2019, vi rimettiamo di seguito il link dell’ultima linea guida proposta dall’Agenzia delle Entrate, aggiornata al mese di luglio 2019.

Link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Ristrutturazioni+edilizie+it_Guida_Ristrutturazioni_edilizie_Maggio2019.pdf/ed587c35-c2d6-7346-b79f-e2409b6a8c92

Scritto da:
Avv. Vincenzo Zecchino

Leggi anche: 110% di Detrazioni Fiscali per Ecobonus: causa Covid-19

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